“Vieni a stare con me” – Ryu vi invita nel suo mondo attraverso la musica

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Esce oggi il nuovo inedito della cantante tarantina Ryu. Una visione del mondo in “bianco e nero”, senza mezze misure, ma anche un invito a sperimentare sempre.

Ha 21 anni, ama il rock ed ha una grande grinta verso la vita. Sto parlando di Ilaria Sibilla, in arte Ryu, cantante tarantina che oggi pubblica il suo primo inedito di debutto “Vieni a stare con me“, composizione musicale derivata dal lavoro di Guerino Papa (per il testo) e Gabriele Semeraro (per musica ed arrangiamento).

Fra gli altri collaboratori al lavoro dietro il brano è il caso di citare Carlo de Nuzzo, responsabile del master, la cantante Anèt, che ha partecipato alla realizzazione dei cori, e Martina Paladino, autrice delle fotografie presentate all’interno di questo articolo.

Quale interlocutore migliore se non l’artista stesso per capirne di più del mondo nascosto dietro all’inedito in uscita al momento? Ho così provveduto a condurre una breve intervista alla nostra Ryu, per mettere in luce le curiosità più interessanti su di lei, sulla sua personalità e sul lavoro dietro il suo nuovo brano.

Il mondo di Ryu visto dalla sua parte

Parlami un po’ del tuo inedito in generale
Il mio inedito mi serviva principalmente per partecipare a concorsi importanti, come Festival Show e anche altri. Quindi mi sono affidata a due grandi per quanto riguarda il territorio: Guerino Papa che mi ha scritto il brano e Gabriele Semeraro che si è occupato della musica e dell’arrangiamento.

Ci puoi dire qualcosa di più su questi due personaggi?
Sì, ho conosciuto Guerino Papa tramite concorsi nell’accademia dove studio mentre di Gabriele Semeraro ho visto qualcosa su youtube, come degli arrangiamenti che ha fatto per alcuni grandi della musica come Ornella Vanoni, Deborah Iurato, Raphael Gualazzi e altri.

Di che cosa parla il tuo inedito?
Il mio inedito si chiama “Vieni a stare con me” e… oddio, è un brano un po’ ambiguo. Perchè… mi descrive. Nel senso che personalmente non amo molto le mezze misure, non amo il grigio, per me esiste o il bianco o il nero in tutte le cose. Ecco perchè nel brano dico “Come un angelo o come un diavolo” ad esempio. Questo, oltre a questo fatto delle mezze misure, anche perchè bisogna prendere di tutto da una persona, così com’è, a scatola chiusa. Cioè, quello che viene viene, se va bene va bene, se non va bene… ciao!

Quindi “Vieni a stare con me” è un invito un po’ a rischiare
Sì, un invito un po’ a rischiare. “Ti darò tutto quello che vuoi” come dire… “Sì, ti darò sicuramente tutto quello che vuoi!”, è un po’ ironica la cosa. “Sarò il tuo pane e il tuo veleno”, cioè, ti devi aspettare tutto da me.

Quando interpreti questo brano c’è qualcuno in particolare a cui pensi?
(Sorride imbarazzata) Beh si, sinceramente sì. Ci sono tante persone… ma non soltanto nel campo “amoroso”… in tutti i campi. Nel senso anche dell’amicizia, delle persone in generale che mi circondano, anche chi non ha mai creduto in me. O chi mi ha messo il bastone tra le ruote, da sempre. O chi non mi ha mai fatto sentire abbastanza per quanto riguarda la musica o per quanto riguarda gli altri ambiti della vita.

Pensi che la gente si possa ritrovare in questo brano ascoltandolo?
Penso di sì, tutti abbiamo… delle spine alla fine. Delle persone che ci hanno fatto male. Poi la gente cambia. E dice “Oggi ti è andata bene ma adesso avrai anche il peggio”.

Quando e come è nata la scelta del tuo nome d’arte “Ryu”?
L’ha scelto il mio produttore, Gabriele Semeraro. A parte che Ryu deriva da Ria, la parte finale di Ilaria, il mio nome, e l’abbiamo cambiata in Ryu per la Y. Perchè come ho detto prima c’è il bianco e c’è il nero, c’è l’essere cattivo e l’essere buono. Come la Y, che ha due teste alla fine.

Che aspettative hai per questo brano?
Che aspettative ho… spero piaccia! (Ride) Nel senso che, come mi hai chiesto tu prima, la gente ci si può ritrovare. Spero comunque di avere fortuna, di trovare gente interessata alla mia storia, che racconto in questo brano.

Hai già cercato di stringere contatto con delle case discografiche?
No, questo no. Perchè alla fine è solo un singolo, non è un EP. Bisognerebbe avere un EP poi da inviare ad una casa discografica… Entro l’anno prossimo conto di farlo.

Hai qualche live in programma già?
Ancora no. Con l’accademia faremo delle serate, dei concorsi… “Make your band”.

Hai una tua band?
Sì, ne ho due. Una per quanto riguarda l’accademia con la quale stiamo portando avanti questo discorso del “Make your band”. E ci chiamiamo DuoDama. Però per delle serate con le quali vorrei anche guadagnare qualcosa ne ho un’altra, ci chiamiamo “Elite”.

Il genere di questo brano sicuramente lo potremmo classificare sul pop rock. Si tratta di un genere che so fare parte del tuo stile usuale di performance. Ti sei mai messa alla prova con altri stili?
Vabbè, a me piacciono tanti generi. Però penso che ognuno abbia quello proprio, nel senso… non soltanto musicale, ma come ti poni nella vita. Io non ho… la faccia da jazz! (ride) Ce l’avrei più da soul magari. E da pop rock, o rock puro. Però ascolto anche altri generi, come il rap… mi piace molto e ascolto anche dei pezzi di musical. Che musical? Beh, tipo… Romeo e Giulietta… ma mi piace di più Notre Dame de Paris.

E’ affascinante il fatto che da un lato ci sia il pop rock e dall’altro ci sia il musical
(Ridendo) Ho una vena dolce e una vena cattiva! Come tutti comunque.

La performance è un po’ il tuo mondo, o almeno quello che ti piacerebbe vivere. Fin’ora hai lavorato principalmente con la musica, con il canto, ma se avessi la possibilità ti piacerebbe lavorare anche in altri campi dell’arte, come la recitazione? Ma anche la pittura, o la poesia, la scrittura…
Con la recitazione si. E per la pittura io amavo disegnare da piccola, infatti avrei voluto fare questo da grande… poi ho abbandonato tutto. Mia madre mi gettò tutto! Addirittura collezioni di colori, qualsiasi colore!

Io so che fai anche altro nella vita al momento, ma da grande vuoi fare la cantante
Beh, certo. Per me la musica da uno a dieci vale cento, ne ho proprio bisogno. Però mi piacerebbe stopparmi ad una certa età. A quarant’anni magari… dirigere una casa discografica.

Se qualcuno volesse iniziare adesso il suo percorso, qual è secondo te la strada più consigliata per raggiungere l’obiettivo di diventare un cantante famoso?
Eh… in passato era differente la cosa perché, chi conosciamo noi, Renato Zero, Patty Pravo, Celentano, hanno cantato uno nel circo, uno in una discoteca, il Piper… alla fine avevano il contatto diretto col pubblico. Si diventava famosi facilmente all’epoca, mentre adesso è differente la cosa, adesso vanno avanti i talent. Anche se comunque questo è buono, è anche una cosa cattiva. Perchè ci giocano molto le case discografiche che dopo un anno ti buttano via. Alla fine oggi per andare avanti devi iniziare a studiare canto… devi fare gli anni tuoi di gavetta, gli anni dove non ti “caga” nessuno e dove te ne dicono tante… per poi farti le ossa e arrivare a fare un’audizione importante come Amici, come X-Factor… “purtroppo”, perché quelli vanno avanti oggi.

Se avessi l’opportunità di spostarti con la musica lo faresti? Hai già un’idea di dove ti piacerebbe fare la musicista?
Beh… Hollywood? America? America, sì! (Ride)

Punti in grande!
(Ridendo) Beh, mi piacerebbe anche molto vivere a Milano per quanto riguarda l’Italia.

C’è qualcosa che vuoi dire a parte quello di cui abbiamo discusso?
Che bisogna sempre andare avanti nella vita, nonostante le difficoltà… nonostante la gente che ti butterà comunque a terra, dicendo “Non vali niente!”

E’ anche un po’ quello che dicevi prima sul tuo inedito
Si, “Vieni a stare con me” vuol dire “Stai un po’ con me… frequentami…”, nel senso, prima di parlare di me vedi un po’ il mio mondo, cerca di immedesimarti un po’ in quello che faccio. Che ti può anche piacere alla fine.

Quindi l’andare avanti è un po’ il tema portante del tuo inedito, ma anche della tua filosofia di vita. E’ questo il consiglio primario che dai.
Sì, di andare avanti fregandosene delle circostanze. Purchè ti faccia stare bene.

E tu stai bene ora che questo inedito sta uscendo?
(Ride) Adesso, con l’arrivo dell’anno nuovo, ti dico che… penso di star bene. Nel senso che… non hai altra scelta, devi stare bene! Se stai male, sei finito! Invece non bisogna mai guardare indietro, bisogna sempre andare avanti!

Come ascoltare il brano

Concludo ricordandovi che l’inedito di Ryu è disponibile su tutte le principali piattaforme di download e di music streaming (potete anche ascoltare un anteprima, collegarvi al vostro client di riproduzione o acquistare il brano direttamente dai link sottostanti!)

Widget e anteprima Spotify (Clicca sul simbolo di spotify per aprire il client o play per un anteprima dell’inedito!)

Link iTunes 

Link Amazon Music 

A questo punto vi invito caldamente a sostenere la nostra artista nei modi già discussi, attraverso la condivisione e l’ascolto, di questo articolo e del nuovo brano di cui tratta. Vi invito anche a continuare a seguirci attraverso i social network (dei quali potete trovare i riferimenti qui sotto con gli appositi pulsanti) per non perdervi nessun’articolo e nessuna novità su svariati temi, quali eventi, psicologia, musica, videogiochi, fotografia e molto altro.

Per ora è tutto e vi do appuntamento al prossimo articolo!


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