Ed è subito Lucca Comics & Games: vivere la fiera

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Il Lucca Comics & Games in breve

E’ difficile parlare di Lucca Comics & Games e trovarsi un interlocutore che non sappia di cosa si tratta. Al 51esimo anno di attività infatti, la fiera è conosciuta come una delle più importanti a tema Comics, Games, Fantasy e simili del mondo intero.

Per chi non lo sapesse infatti, questo evento si classifica come più importante fiera di Italia, di Europa e al secondo posto nel mondo preceduta solo dal Comiket di Tokyo.

Questi dati, che possono sembrare sorprendenti per una fiera ospitata in una piccola cittadina della Toscana, sono supportati dai numeri riguardanti la vendita dei biglietti. Infatti nel 2016 sono stati venduti ben 271.208 biglietti, con una presenza stimata di 500.000 persone1; numeri secondi solo al Comiket sopracitato, che ogni anno attira in media circa 550.000 persone2.

“Lucca è bere rum con Jack Sparrow, fare quattro risate con Joker e fumare funghetti con Super Mario a bordo della DeLorean.”
– Serena, Lucca Comics 2017

Ma aldilà dei numeri, il Lucca Comics & Games è il sogno di ogni bambino celato all’interno anche del più serio e composto degli adulti. Ogni anno, fra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, si riuniscono cosplayer e appassionati alla ricerca di fotografie a tema, attrazioni, workshop, eventi, prodotti unici e spesso importati e tanto altro ancora. Il tutto su una varietà di argomenti che spaziano sul comics (italiano e non), sui film, sul fantasy, sulla cultura giapponese, sui videogiochi, sui giochi da tavolo e su tutto ciò che fa parte di questo smisurato settore.

Ogni anno unico e originale

Ma qual è l’ingrediente segreto per il quale ogni anno mezzo milione di persone visita o torna per l’ennesima volta in questo mondo magico? Per citare mio padre, che esprime un dubbio comune e abbastanza valido, “Ci vuoi andare anche quest’anno? Ma ci sei stato già l’anno scorso, alla fine non diventa ripetitivo?”. La risposta a questa domanda è semplice: no.

Il manifesto del Lucca Comics 2017

Ogni anno il Lucca Comics si differenzia innanzitutto per il tema principale della fiera (che, seppure di background, altera ad esempio la grafica ufficiale della fiera, disegnata ogni anno da artisti diversi, o il merchandise a tema). Se l’anno scorso infatti il tema era “50 anni di Lucca Comics”, quest’anno il tema è stato “Heroes”, ossia “Eroi”.

In secondo luogo ogni anno gli stand, le aziende, gli espositori e gli artisti che prendono parte all’evento cambiano, offrendo di volta in volta un’esperienza diversa, talvolta più gradita ad uni, altre volte più gradita ad altri. Celebrissimi quest’anno ad esempio i padiglioni a tema Netflix e Stranger Things, con file dalla durata anche di ore per entrare; sorprendente ed interessante anche la nuova presenza dello stand “Cedrata Tassoni” che, con una strategica mossa di marketing comunicativo, ha iniziato una campagna di comunicazione attiva con i suoi fan su facebook, mantenendo aggiornata la propria pagina, introducendo il vaporwave e scatenando la curiosità così anche dei più giovani. Una mossa senza dubbio vincente come è possibile constatare dall’enorme numero di visite ricevuto dallo stand che offriva degustazioni con gusti diversi di cedrata.

In terzo luogo il Lucca Comics si riconferma ogni anno come il luogo dove stare in compagnia con gli amici con i quali si condividono interessi in comune. E se ad un certo punto i contenuti della fiera cominciano a scarseggiare (evenienza alquanto improbabile se si ha l’energia e la voglia di continuare ad esplorare), la possibilità di passare del tempo insieme immersi in questa realtà differente mantiene comunque il proprio fascino.

A fronte anche solo di queste tre semplici argomentazioni, non stupisce il fatto che parlando con la reception di uno degli alberghi interni alla città in cui ho risieduto per l’edizione di due anni fa mi hanno comunicato che “alcune persone quando lasciano la stanza prenotano già direttamente per l’anno prossimo”.

Non è una fiera, è un’esperienza

Questo cosplayer del cacciatore “Van Pelt” da Jumanji non sembra percepire affatto la pioggia che è stata protagonista del secondo giorno dell’edizione 2017.

I giorni del Lucca Comics sono costituiti da un insieme di emozioni e vissuti diversi e spesso contrastanti fra loro. E’ tanta gioia di stare insieme, di incontrare il proprio autore preferito, di poter incontrare i proprio eroi dell’infanzia e di tutti i tempi, di poter spendere tutti i propri soldi in cose che i tuoi genitori definirebbero “inutili” ma che si desidera da tempo. E’ la stanchezza infinita dopo 10 ore di cammino ininterrotto, in mezzo alla folla che spinge, ed è anche la fame che si ha dopo diversi giorni di panini a pranzo a cena. E’ la seccatura e la rabbia di quando si avvicinano persone che per un motivo o per l’altro chiedono soldi (delle quali purtroppo Lucca è invasa, soprattutto in questo periodo), o di quando si incontra “quella persona che si sperava di non incontrare per nessun motivo a Lucca”, ma la regola è una sola: “Ci si vede a Lucca in giro!“, si, ma funziona solo con chi non si vuole vedere (sebbene per me quest’anno la regola abbia miracolosamente funzionato nella sua accezione positiva). E’ la tristezza di quando inizia a piovere a metà fiera e il nostro cosplay rischia di bagnarsi, o di quando la fiera è finita. Ma è anche la forza di affrontare le avversità, quando un “poco di pioggia” non è sufficiente a fermarci, e di quando al termine della fiera si sta già progettando quella dell’anno prossimo e le fiere locali nelle quali ingannare il tempo. E’ il sentire un freddo incredibile quando si va in giro con il cosplay del filo interdentale, in infradito e a petto nudo, ma è anche sentire un caldo opprimente quando il meteo annuncia 10°C, ma il sole decide di spuntare portando la temperatura a 25°C una volta indossato maglione, calzamaglia e maglia della salute. E’ l’agoràfobia dilagante che si verifica immersi nella gente che è tantissima e davvero dappertutto, in ogni posto, con il pensiero opprimente che “Se c’è un attentato terroristico qui se non altro morirò felice da bravo Nerd quale sono”.
E’ semplicemente il Lucca Comics. Qualcuno dice che è una brava persona, che è piacevole uscirci ma che non lo sposeresti in nessun caso. Qualcun’altro è più intimo, sa che tutti portano pregi e difetti, forse se non ci fossero i difetti semplicemente non si tratterebbe di lui.

Un passo alla volta verso il Lucca Comics

Partecipare al Lucca Comics richiede un progetto a lungo termine: già in primavera è il caso di iniziare a decidere e soprattutto a mettere da parte soldi se si decide di voler vivere l’evento nella città 24 ore su 24.

La scelta dell’alloggio può spaziare notevolmente in base alle necessità di chi decide di prendere parte alla fiera. In quanti si è? Qual è la disponibilità economica? Quanto è importante il comfort? Quanto si è disposti a spostarsi?
E’ importante tenere conto di questi fattori, dal momento in cui ad esempio i mezzi e le strade tendono a riempirsi e bloccarsi notevolmente nei giorni più popolosi, senza contare la vasta scelta di case in affitto e alberghi sia a Lucca che nelle città vicine.

“Visiterò i padiglioni tutti i giorni” è una scelta molto coraggiosa e altrettanto dispendiosa. Nei giorni di massima i padiglioni sono veramente incredibilmente pieni, senza contare che alcuni presentano lunghissime file agli ingressi che vi fanno perdere tempo prezioso.
A tal proposito l’ideale risulta essere verificare in anticipo i giorni della fiera e controllare la vendita in tempo reale dei biglietti per scoprire quali giorni saranno i più pieni e dedicarli ad altre attività non richiedenti il biglietto (in genere i giorni più pieni corrispondo ai festivi e ai prefestivi, con un andamento a campana nei finesettimana, con il picco nel sabato).
Nei giorni più pieni inoltre c’è anche un maggior passaggio di cosplayer sia per le strade che sul giro delle mura, anche in termini di parate: l’ideale per i curiosi è infatti muoversi sulle mura o in prossimità dei giardini, dove i cosplayer stazionano in attesa di essere fotografati.
D’altra parte nessuno vi vieta di fare l’abbonamento completo, soprattutto se i vostri artisti preferiti si presentano nei padiglioni nei giorni di massima, tenete però conto che in genere la vendita dei biglietti presenta un tetto massimo di 80.000 biglietti al giorno e che il prezzo dei biglietti giornalieri si aggira fra i 15 e i 20 euro variabili a seconda dell’edizione.

Molta gente sviluppa un legame affettivo verso i “braccialetti” del Lucca Comics che diventano più di un semplice pezzo di carta, come illustrato in questa vignetta realizzata da Simple & Madama. E’ piuttosto comune infatti avere al polso tutti i braccialetti anche per qualche giorno dopo che la fiera è finita.

Una volta scelta la soluzione ideale in merito ai giorni in cui comprare i biglietti vi si presenterà la possibilità di scegliere fra tre opzioni di acquisto:
– Comprare il biglietto Salta La Fila che vi viene spedito direttamente a casa (include biglietto e braccialetto) e vi permette di entrare direttamente alla fiera.
– Comprare il biglietto print@home che vi permette di stampare a casa un foglio che va scambiato poi in biglietteria per il biglietto prima di entrare nella fiera.
– Comprare direttamente il biglietto alla fiera.
Nel caso optasse per una delle ultime due opzioni tenete conto che la mattina e in determinati orari le biglietterie risultano essere estremamente piene: vi conviene quindi comprare il biglietto il giorno prima nel pomeriggio per evitare code di 30 minuti o più.

Una volta ottenuti biglietto e braccialetto ricordate che entrambi vanno mostrati all’ingresso della maggior parte dei padiglioni, in particolare nei giorni più popolosi. Perdere l’uno o l’altro vi impedirà di avere l’accesso ai padiglioni quindi prestate molta attenzione: potete portare il vostro biglietto nel portafoglio, in un badge appeso al collo, in tasca o dove più preferite, cercate di fare però in modo che sia accessibile il più rapidamente possibile se decidete di entrare in un padiglione.

Un solo ultimo appunto per la preparazione al Lucca Comics in questo articolo: le più recenti norme di sicurezza. Con l’allarme terrorismo e il crescente numero di persone in visita al Lucca Comics sono state integrate nuove norme di sicurezza per chi entra nella fiera, queste quelle valide per l’edizione del 2017: all’ingresso è vietato portare qualsivoglia tipo di arma vera; le armi finte possono essere portate all’interno solo se abbinate al cosplay e in ogni caso non devono costituire un pericolo. All’ingresso delle porte bisogna preparare gli zaini per l’ispezione ed è possibile portare all’interno delle mura trolley e valige solo se accompagnate dai documenti di una prenotazione alberghiera in una struttura all’interno delle mura.

E con questo per il momento terminiamo l’articolo sull’essenza e la preparazione del Lucca Comics. Continuate a seguire il blog per la seconda parte: il resoconto in breve dell’edizione 2017, accompagnato dalla galleria fotografica. Volete aggiungere qualcosa? Avete di più da dire sulle emozioni che vi suscita il Lucca Comics? Lasciate un commento qui sotto e condividete con i vostri amici per prepararvi insieme già al prossimo.
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Per adesso è tutto e vi do appuntamento al prossimo articolo!


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Note

  1. 271mila biglietti venduti in cinque giorni per oltre 500mila visitatori: è la Lucca Comics & Games dei record
  2. Comic Market 91 Attracts 550,000 Attendees Across 3 Days

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