Diario di un Lucca Comics & Games 2017 (Giorno I)

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E finalmente passiamo al tanto atteso resoconto del Lucca Comics 2017, accompagnato dalla galleria fotografica di alcune delle più interessanti curiosità che ho incontrato nell’edizione di quest’anno.

Un’edizione particolarmente ricca quella del 2017, come ho già anticipato nell’articolo sul Lucca Comics di una settimana fa. Come ogni anno i campi di interesse sono spaziati dal comics, al games, passando per il movie, il fantasy, il music e tanto altro. In questo articolo non tratterò tutti i numerosissimi eventi che hanno avuto luogo, ma solo quelli che hanno caratterizzato la mia esperienza in maniera diretta.

Il primo giorno

Secondo le statistiche di prevendita online riportate dal sito ufficiale qualche giorno prima della fiera, il primo giorno avrebbe dovuto essere stato quello con meno persone e partecipazione. Questa informazione si è poi smentita da sola, non solo per l’afflusso di gente chiaramente visibile ad occhio per i presenti, ma anche a detta dei dati aggiornati dal sito ufficiale, riportanti anche gli acquisti dalla biglietteria. Sebbene la presenza numerosa di persone in arrivo da tutta Italia, ma anche da fuori, sia uno dei fiori all’occhiello della manifestazione (e anche il dato più rilevante nel classificarla come la seconda più importante al mondo, come vi ho già accennato), va comunque considerato che tale fatto si accompagni ad un calo di qualità nell’esperienza dei visitatori. E’ un dato oggettivo che se si potesse visitare la fiera in maniera ideale si vorrebbe meno gente, meno file, meno rumore, meno spintoni, più ordine e sicuramente più organizzazione. La frase più comune in questa giornata per me ed i miei amici è stata “Non è possibile che già il primo giorno ci sia questa invasione”.

Per qualche motivo avrei dovuto caricare queste foto inguardabili su Instagram. Questa è quella venuta meglio. Per fortuna non mi si è posta l’occasione.

In ogni caso, basandomi sui dati relativi alla prevendita, avevo deciso di comprare il biglietto per i primi due giorni di Lucca Comics, sperando di limitare al minimo la possibilità di ritrovarmi in padiglioni strapieni a spingere in maniera confusionaria per riuscire a fare due passi. Facendo l’ingresso da una delle porte principali (Porta San Pietro, a sud della città) sono passato brevemente davanti alla “Fontana dei cosplayer” (uno dei luoghi principali di raccolta dei cosplayer che desiderano essere fotografati) per dirigermi direttamente ad un padiglione di cui tutti parlavano da diversi giorni, una delle novità dell’anno 2017 (fra l’altro uno dei pochi che interessava anche i miei genitori): la ricostruzione di Hogwarts.

Sulla strada per il padiglione ho cercato di prendere parte attiva all’iniziativa dello stand di Pokémon di quest’anno: l’Invasione Scarlatta. L’idea di fondo consisteva nel cercare 20 cartelli rappresentanti le carte della nuova espansione del gioco di carte collezionabili di Pokémon, appunto Invasione Scarlatta, scattarsi una selfie che li inquadrasse e caricarle tutte alla fine su instagram con il tag #InvasioneScarlatta. Il premio consisteva in un poster edizione limitata per il Lucca a tema Pokémon. Purtroppo però, nel giro di 5 giorni, sono riuscito a collezionare solo 12 dei 20 scatti necessari, dovendo rinunciare al premio finale.

Il Family Palace e gli stand Pokémon

Il primo giorno purtroppo, non essendo il più pieno di gente ed essendo appunto comunque “il primo”, non si è rivelato ricchissimo di cosplayer. Così dopo una camminata di circa 15 minuti (sufficienti a percorrere da nord a sud il diametro della città, ma in genere non abbastanza quando il numero di persone aumenta), sono arrivato al padiglione di Hogwarts.

Una sezione chiusa arredata a tema ed esternamente presentata proprio come la famosa scuola di magia, attraverso i cartoni che ne ricoprono le pareti. Il tutto accompagnato dalla Ford Anglia volante del secondo film, con la quale era possibile fare la foto a pagamento, e dei cosplayer di Piton e Malocchio all’ingresso e all’uscita. Almeno in questo primo momento ho dovuto purtroppo rimandare la visita al padiglione, perchè la lunga fila si prospettava particolarmente scoraggiante, almeno a fronte del poco tempo disponibile nella giornata quando si ha solo due giorni di biglietto per visitare tutte le sezioni esclusive.

In ogni caso, arrivato fino al padiglione, ho deciso di visitare parte del vicinissimo Family Palace, quest’anno caratterizzato da una sezione accessibile senza biglietto ricca di espositori e bancarelle. Aldilà dei giochi e dei libri per bambini era di particolare interesse la zona dedicata ai Pokémon, con in vendita diversi manga a tema Nintendo fra i quali quelli di Zelda, e i manga di Pokémon della serie “La grande avventura”, e “Pokèmon Nero e Bianco”.  Per l’occasione, l’acquistare i due cofanetti di “La grande avventura” era possibile ad un prezzo fiera di 50 euro invece di 58 (29 euro per cofanetto), l’unico problema era poi portarsi appresso questi 6 volumi nello zaino per le successive diverse ore di cammino.

Al di là della vendita dei manga, una sezione completamente a tema pokémon offriva altre interessanti occasioni: la possibilità di provare “Pokkèn Tournament DX”, il picchiaduro Nintendo in vendita da questo settembre per Nintendo Switch, l’occasione di imparare e cimentarsi nel gioco di carte collezionabili di Pokémon (in particolare in occasione del recente rilascio dell’espansione Invasione Scarlatta, promossa con l’evento accennato precedentemente), e per i più piccoli una versione a premi più grande del tipico gioco dove va lasciata cadere una pallina che, rimbalzando fra i pioli, cade in uno slot corrispondente ad un premio specifico.

Terminata la visita al Family Palace (dove fra l’altro era in corso anche una dimostrazione di arti marziali ad opera di una scuola locale), mi sono diretto al primo punto dove poter usare il mio biglietto (e fra l’altro una delle mete più visitate dell’intero Lucca Comics): il Padiglione Napoleone. Tale padiglione è il centro dell’area comics, con stand da diversi editori spesso ospitanti anche disegnatori ed autori pronti ad autografare le loro opere appena acquistate.

Il mio ritorno al padiglione Napoleone è stato se non altro allietato da una serie di incontri con cosplayer che ravvivavano la situazione, a partire dalla parata “Steampunk” per proseguire con il raduno della Marvel e con i personaggi di “Hotel Transylvania” nel padiglione Warner Bros, con i quali era possibile scattarsi la foto in previsione del nuovo film “Hotel Transylvania 3” in uscita il 23 Agosto 2018 nei cinema.

L’area Comics

Quest’anno diversi contenuti del comics hanno attirato la mia attenzione (non a caso gran parte della mia spesa di quest’anno è ricaduta proprio in questo settore). Una delle mie priorità era il nuovo libro di Felinia, “Principesse Badass“. Nel suo stile tipico ironico e decisamente riferibile alla vita e ai pensieri di molte ragazze, nel suo nuovo libro Felinia racconta le storie delle principesse Disney a modo suo, in maniera originale e particolarmente divertente. Il libro, presentato in anteprima ma la cui data ufficiale di pubblicazione è il 23 novembre, è al momento accompagnato da un’intensa fase promozionale, attraverso ad esempio gli esilaranti video pubblicati sulla pagina dell’autrice dove si cimenta nel reinterpretare le canzoni più famose dei film Disney sempre secondo il suo personalissimo stile.  In ogni caso il libro è già preordinabile su amazon ed ha avuto un grande successo anche alla fiera, dove al secondo giorno ha esaurito le copie disponibili.

La ricerca del libro si è portata via un certo tempo per diversi motivi. Innanzitutto, rispetto a due anni prima (dove ero riuscito a farmi autografare con mia grande gioia i suoi libri “Bulle e Pupi” e “Non tutti vogliono essere Marylin” che ho entrambi amato) Felinia ha cambiato per i suoi ultimi lavori editore, passando dalla Dentiblu alla Magicpress. In secondo luogo lo stand Magicpress quest’anno non era a se stante, ma integrato con lo stand Mondadori Comics, dove uno scaffale abbastanza anonimo portava tutti i lavori sia di Sketch & Breakfast (il marchio di Felinia e Ribosio, il fumettista che collabora con lei) sia di Simple & Madama (di cui vi ho già presentato il video nell’articolo “Punti di Vista I”). Per qualche motivo questo scaffale è completamente sfuggito al mio occhio (sarà perchè mi aspettavo in tutta onestà un cartonato gigante a tema principesse badass), così almeno per il primo giorno, dopo aver girato alla ricerca del Padiglione Magicpress credendo di essermi sbagliato con quello Mondadori Comics (che fra l’altro, per rimarcare la cosa, era posto esattamente dietro Felinia che autografava i suoi lavori per chi avesse già comprato e si fosse messo nell’apposita fila), ho rinunciato a comprare il libro. Ho avuto però il piacere di comprare due libri che rispecchiavano i miei gusti, il Diario di Anna Frank a fumetti (al momento messo da parte nell’attesa che legga prima il libro originale) di Folman e Polonsky e “Isteria”, una graphic novel sull’inizio della carriera di Sigmund Freud, di Zarate e Appignanesi.

Il manifesto del Lucca Comics 2016 ad opera di Zerocalcare

Continuando a girare per il padiglione ho potuto vedere diversi altri autori molto conosciuti nel campo della fumettistica italiana (sempre corredati da lunghissime file di fan in attesa per farsi firmare alcune delle loro opere), fra cui:

  • Zerocalcare (per il quale quest’anno, per entrare nella coda disposta per farsi autografare i libri, era necessario procurarsi un biglietto online prima della fiera), già autore del manifesto del Lucca Comics dell’anno precedente (la 50esima edizione),
  • Sarah Scribbles, presente allo stand Beccogiallo, molto conosciuta per i suoi disegni che girano spesso su facebook (spesso tuttavia la gente non la riconosce dal nome quando mi capita di nominarla), che ha presentato il suo nuovo libro “Un grosso morbidoso bozzolo felice” (che ho avuto il piacere di comprare), oltre che un’agenda e un calendario a tema. Anche quest’anno una lunga fila per ottenere il suo autografo, laddove l’anno precedente era sufficiente lasciare allo stand il suo libro precedente, “Crescere, che palle!”, appena acquistato e ritirarlo firmato il giorno dopo (se non si aveva ovviamente la necessità di incontrare l’autrice di persona).
  • Sio, quest’anno presente non nel padiglione Panini come nei precedenti, ma nel padiglione Shockdom, dove era in vendita il suo nuovo libro “Evviva che bello! : un libro grosso di fumetti piccoli” (anche in versione “disegnino”, cioè con la copertina bianca, per chi avesse avuto il coraggio di affrontare la fila per farselo autografare). Sempre a proposito di Sio, al Palazzo Ducale (anche al di fuori del periodo del Lucca Comics) era possibile visitare la mostra sul suo viaggio in bicicletta nei paesi del nord “Sio nel Circolo Polare Artico” (cosa che al terzo giorno non mi sono fatto sfuggire). Per mia osservazione personale devo però riconoscere che al secondo giorno di autografi Sio aveva già un’aria moderatamente esausta dopo ore di autografi, foto e disegnini, ma l’avrei avuta anche io.
  • Labadessa, anche lui presente quest’anno al padiglione Shockdom per autografare il suo nuovo libro “Mezza fetta di limone” che purtroppo però mi sono lasciato sfuggire avendo esaurito buona parte dei miei soldi e non seguendo questo autore assiduamente.
  • Maurizio Merluzzo, presente anche lui allo stand MagicPress con il suo nuovo gioco da tavolo “Cotto e Frullato: The game”, basato sul potenziamento di star dei film d’azione attraverso la frullanza per poi farli competere nelle sfide più variegate.
  • Bigio, presente anche lui al padiglione Shockdom quest’anno, con il suo nuovo libro su Drizzit “Il fanservice si paga a parte” che penso si commenti da solo (ma non per me che non credevo si commentasse da solo fino a quando non l’ho aperto rendendomi conto dell’effettivo contenuto del libro che a mio parere doveva essere reso impermeabile).

Si tratta ovviamente di solo un numero molto ridotto e scelto personalmente dei numerosi fumettisti presenti, anche fisicamente nei padiglioni comics sparsi per piazza Napoleone e nelle zone immediatamente circostanti.

Galleria fotografica

Per il momento interrompo qui il mio diario di viaggio nel Lucca Comics 2017, dandovi appuntamento a presto con le prossime parti dedicate agli altri giorni e corredate anche di foto! Ma l’articolo non finisce qui: proseguite nella lettura per vedere la prima parte della galleria fotografica del Lucca Comics, collegata a ciò che vi ho appena descritto, e per trovare i collegamenti ad amazon per ognuno dei libri, videogiochi ed oggetti di cui vi ho parlato all’interno dell’articolo. E se l’articolo vi è piaciuto o volete aggiungere qualcosa della vostra esperienza ricordatevi di commentare, mettere mi piace, condividere ed iscrivervi al blog attraverso l’apposita icona in basso a destra o tramite mail per rimanere sempre aggiornati sui nuovi post!

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I Tokyo Apartments sono un duo che produce musica sfruttando i processori ad 8 bit di due gameboy color. Quest'anno, oltre ad avere uno spettacolo sul palco, giravano anche per la fiera portando la loro musica con loro.
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