Come funziona la cinetosi? I segreti dietro il mal d'auto - Fragments

Come funziona la cinetosi? I segreti dietro il mal d’auto

Tempo di lettura medio: 14 minuti

Macchina gialla in viaggio - Come funziona la cinetosi?
Salve a tutti e benvenuti in questo nuovo articolo!
Nello scorso post abbiamo trattato alcuni metodi per trattare l’ansia da viaggio. Un sacco di gente mi ha chiesto “Ma perchè, che ansia si prova quando si va in viaggio?”. Eh sì, perchè questo genere di disagio è meno diffuso di quanto appaia, soprattutto perchè in genere l’ansia è connessa alla sensazione di responsabilità e controllo che si ha sul viaggio (quindi colpisce primariamente chi organizza). In parole povere: se vi piace andare in viaggio a caso o fate organizzare gli altri è meno probabile che soffriate di ansia da viaggio. Una cosa invece sicuramente più diffusa e che può colpire virtualmente tutti è la cinetosi. Ma cosa è e come funziona la cinetosi? 

La cinetosi è il mal d’auto, mal d’aereo, mal di nave… anche mal d’altalena! Quella sensazione di nausea che vi viene quando vi sbattete troppo fisicamente. Lo sapevate che la cinetosi, a differenza di quanto si pensi, non dipende dallo stomaco ma da funzioni neurologiche? E che ci sono una serie di farmaci e soluzioni (alcune piuttosto scontate) per tenerla a bada? Approfondiamo un po’ il mondo della cinetosi insieme.

Cosa è la cinetosi?

Donna che si sente male su un molo - Come funziona la cinetosi?

Photo by Alexander Mils on Unsplash

Molto probabilmente l’abbiamo sperimentata tutti. Eh sì, perchè di norma l’unico modo per eliminarla è la rimozione o la perdita dell’apparato vestibolare  (e non solo vi assicuro che non ne vale la pena, ma non è neanche detto che funzioni) (Cheung, Howard, & Money, 1991). La cinetosi è quello che più comunemente chiamiamo “Mal d’auto” o “Mal di mare”, ma si espande a tutta una serie di attività. Fondamentalmente, il requisito di base è che ci spostiamo fisicamente e avvertiamo il movimento. In alternativa, ciò che si deve spostare è ciò che abbiamo d’avanti ai nostri occhi (Cinetosi indotta visivamente, abbreviato VIMS). 

I sintomi più comuni della cinetosi sono:

  • Nausea che può eventualmente evolvere in vomito
  • Pallore
  • Sudorazione fredda
  • Salivazione aumentata
  • Apatia
  • Stordimento
  • Iperventilazione

Non è necessario che si presentino tutti insieme. Anzi, la cosa è piuttosto soggettiva (Murdin, Golding, & Bronstein, 2011).

Il meccanismo alla base è identico per tutte le cose che vi fanno venire la nausea da movimento. La macchina, la nave, le giostre, le altalene… io ne soffro anche se sto troppo a lungo sul materassino a mare! E anche quando guardate i film in 3D, o quando fate uso della realtà virtuale (in questi casi però si tratta di VIMS, vedi sopra).

L’apparato vestibolare

Apparato vestibolare - Come funziona la cinetosi?

Prima di parlare di qualunque cosa vi devo fare una microlezione di anatomia sull’apparato vestibolare, un sistema importantissimo del nostro corpo. Come vedremo dopo, è quasi completamente colpa sua se soffriamo di cinetosi.

L’apparato vestibolare è un insieme di “organi” che sono presenti in profondità nel nostro orecchio. Il nostro apparato vestibolare è importantissimo! Grazie alle informazioni che recepisce ci permette di rimanere in equilibrio ed in postura eretta in tantissime condizioni diverse!

L’apparato vestibolare è costituito da tre parti che cercherò di riassumere molto semplicemente qui:

  1. Sacculo, un piccolo rigonfiamento pieno di liquido con dentro dei sassolini chiamati otoliti. Quando gli otoliti si muovono nel sacculo indicano al nostro cervello che stiamo subendo un’accelerazione verticale (come quando parte l’ascensore).
  2. Utricolo, è come il sacculo ma lo spostamento degli otoliti indica invece accelerazione orizzontale (come quando siamo in macchina e acceleriamo o freniamo).
  3. Canali semicircolari, sono dei tubicini che formano dei cerchi e che permettono di rilevare l’accelerazione angolare (Quando ruotiamo la nostra testa o il nostro corpo).

Per capire come siamo disposti nello spazio, il nostro cervello unisce le informazioni che provengono dall’apparato vestibolare con altre informazioni, come quello che vediamo, o le sensazioni del nostro corpo.
Piccola curiosità: condizioni come la sindrome di Menière che alterano il funzionamento del vestibolo possono aumentare la nostra suscettibilità alla cinetosi! (Golding, 2006)

Perchè viene la cinetosi?

Bottiglietta di veleno - Come funziona la cinetosi?

Perchè il nostro cervello ci fa sentire così male quando vogliamo solo non annoiarci in macchina? Ho una cattiva notizia per voi: gli scienziati ancora si uccidono fra di loro per determinare come funziona la cinetosi. La buona (più o meno) notizia è che ci sono delle teorie di fondo, anche abbastanza attendibili!

La prima teoria, quella più famosa e accettata è che il nostro apparato vestibolare ha come funzione aggiuntiva quella di rilevare le neurotossine(Golding, 2006). Sì, forse è il caso di spiegare di cosa parlo esattamente.

Vi ho spiegato nel paragrafo precedente il funzionamento dell’apparato vestibolare. Può capitare talvolta che il nostro cervello riceva informazioni dal sistema vestibolare che siano diverse da quelle in arrivo dai nostri occhi. Un esempio? Se leggete un libro in macchina il vostro apparato vestibolare dice “Mi sto muovendo!” mentre i vostri occhi dicono “Sono fermo, davanti a me c’è un libro immobile!”. Il nostro cervello interpreta questa incoerenza di informazioni così: “Sono stato avvelenato e quindi alcuni sensi non stanno funzionando!”. Per evitare di peggiorare l’avvelenamento avvia quindi delle contromisure gastriche, che sono quelle che conosciamo tutti molto bene. In parole povere, il vomito nel mal d’auto è un modo che ha il nostro corpo di farci espellere le neurotossine che secondo lui abbiamo assunto. 

Ci sono però anche altre teorie che sono meno probabili ma considerabili:

  • Una teoria afferma che il mal d’auto derivi da una risposta sbagliata del sistema cardiovascolare agli stimoli vestibolari. Spiegandolo in parole semplici, ogni volta che ci spostiamo il nostro apparato vestibolare rileva i nostri spostamenti e aggiusta la nostra pressione sanguigna per permetterci di mantenere il flusso di sangue costante. Se vi mettete a testa in giù è ovvio che avete bisogno di cambiare le impostazioni della vostra pressione sanguigna per non svenire! È possibile perciò che determinati tipi di spostamenti generino risposte del nostro corpo strane e inadeguate che portano il nostro Sistema Nervoso Autonomo a causarci accidentalmente la cinetosi. (Yates, Miller, & Lucot, 1998)
  • Un’altra teoria afferma che il mal d’auto sia un sistema di avvertimento del nostro corpo che serve a prevenire la formazione di programmi di movimento poco efficienti o disorientanti.
    Spieghiamo la cosa in maniera semplice: quando impariamo a fare cose nuove, oppure quando cresciamo, sviluppiamo dei programmi di movimento. Si tratta di istruzioni per il nostro corpo su come fare le cose (tipo quando giocate ai videogiochi, suonate il pianoforte o imparate un nuovo sport). Quando siete in macchina e vedete tutto fermo il vostro corpo non capisce benissimo che genere di programma di movimento state adattando, lo ritiene quindi disorientante e inefficiente. Vi dice quindi “Basta così! Non usare più questo programma non è conveniente!” e per darvi un incentivo vi fa venire la nausea, per scoraggiarvi dall’utilizzarlo. (Guedry, Rupert, & Reschke, 1998)
  • Un’altra teoria ancora afferma che la sensazione di nausea sia dovuta alla sfortunata vicinanza nel nostro cervello fra il sistema che elabora le informazioni vestibolari e quello adibito al riflesso del vomito (più precisamente nel tronco encefalico). (Murdin et al., 2011)

Nonostante tutte queste teorie, però, gli scienziati ancora si interrogano: come funziona la cinetosi effettivamente? Per il momento ci appoggeremo, come già accennato, sull’ipotesi delle neurotossine, quella ritenuta più attendibile (Golding, 2006; Golding & Gresty, 2015; Murdin et al., 2011).

Quando viene la cinetosi?

Giostre - Come funziona la cinetosi

Alcuni scienziati hanno delineato delle regole su come funziona la cinetosi in relazione al movimento e alla sensazione. Ad esempio, ci sono tre semplici regole determinate da Slott nel 1986 che se violate possono causare cinetosi (Golding, 2006):

  1. Regola Visuo – Vestibolare: Girando la testa in una direzione la scena visiva si deve spostare nella direzione opposta.
    E’ ovvio che se giro la testa verso destra il punto che prima avevo davanti si sposta alla mia sinistra.
  2. Regola Canale – Otolitica La rotazione della testa su qualunque piano che non sia quello orizzontale deve corrispondere ad un cambio nella direzione della gravità percepita.
    In genere quando siete dritti gli otoliti percepiscono la gravità che vi tira verso il basso, passando per il mento (molto semplificato). Se all’improvviso però vi inclinate in avanti, tipo Michael Jackson, i vostri otoliti devono rilevare che la gravità non vi tira più giù passando per il mento, ma per il naso (anche questo molto semplificato).
  3. Regola Utricolo – Sacculare: L’unica accelerazione lineare percepita nel tempo è quella della gravità, ha forza 1g e definisce dov’è il basso.
    In parole povere l’unica forza costante alla quale siamo sottoposti è la gravità, che definisce dov’è il basso.

Consideriamo qualche esempio di violazione di queste regole, per capire meglio come funziona la cinetosi. Ad esempio, se sono in macchina e sto leggendo violo la regola visuo-vestibolare. Questo perchè, nonostante si verifichino delle curve (rotazioni sul piano orizzontale) continuo a vedere il libro d’avanti a me immobile!

Consideriamo ora una di quelle giostre come quella in foto sopra. In questo caso mentre siamo sui seggiolini riceviamo un’accelerazione centrifuga costante che ci spinge verso l’esterno: se i seggiolini non sono legati, in pratica, voleremmo via! Questo viola la terza regola in quanto l’unica accelerazione costante che dovremmo subire dovrebbe essere quella di gravità, verso il basso e con intensità 1g!

Un’altra cosa che ci causa cinetosi forte sono le oscillazioni lente: il dondolare delle barche, le strade con molte curve, le altalene, ecc. In genere le oscillazioni più gravi che ci causano nausea sono quelle che durano 5 secondi ciascuna (oscillazioni a 0.2 Hertz).

Ci sono diverse spiegazioni su perchè questo si verifichi, a partire dall’incapacità del nostro cervello di determinare di che tipo di spostamenti si tratta fino ad arrivare all’incapacità del corpo di adattarvisi prontamente (Golding, 2006) ma non è mia intenzione dilungarmici.

Chi è più suscettibile alla cinetosi?

Uomo che non sta bene in autobus - come funziona la cinetosi

Sotto le giuste condizioni, tutti quanti possiamo subire la cinetosi. Ciò non toglie però che qualcuno ne possa soffrire di più: tutto è collegato a come funziona la cinetosi. Tre fattori che influenzano particolarmente la suscettibilità alla cinetosi sono ereditarietà, sesso ed età.

  • I bambini in genere non sviluppano la cinetosi fino a i 6-7 anni. Una spiegazione possibile è che fino a quell’età non possiedono ancora programmi di movimento stabili. Quindi il loro cervello dice “Va tutto bene, non sta succedendo niente di strano!” perchè non sa come dovrebbero funzionare in realtà le cose (Golding, 2006). La tragedia tuttavia ha inizio intorno ai 9 anni, dove i bambini stanno malissimo, in genere fino ai 12 anni (TURNER, 1999). Questo perchè il cervello ha creato i suoi programmi di movimento e fa sempre “Oddio cosa succede!!” innescando la cinetosi ogni volta che i programmi che ha creato con tanta fatica vengono violati. Per fortuna, dopo questa età la cinetosi in genere tende a diminuire, per motivi che vedremo dopo, riducendosi al minimo intorno ai 20 anni.
  • Le donne in genere sono più suscettibili alla cinetosi. In genere tutti sanno che le donne sono più resistenti alle alterazioni fisiche: si ammalano di meno, sono più resistenti… chi non ha visto il confronto fra una donna con l’influenza e un uomo? I motivi sono legati a questioni evolutive. Per tutta la durata della loro fertilità le donne sono più resistenti, per potersi assicurare di avere un bel bambino.  E se la cinetosi è un meccanismo volto a proteggere le persone dall’avvelenamento neurotossico,  è possibile che le donne siano più suscettibili al mal d’auto per espellere le neurotossine più rapidamente che possono. In tale maniera possono preservare il bambino che portano in grembo, o il latte che usano per nutrirlo! (Golding, 2006)
  • La suscettibilità alla cinetosi ha un tasso di ereditarietà fra il 55 e il 70% (Murdin et al., 2011)! Quindi se i vostri genitori ne soffrono ho una brutta notizia per voi (molto probabilmente).
  • Tante altre cose possono cambiare la suscettibilità alla cinetosi. Ad esempio, soffrire di emicranie o di patologie dell’apparato vestibolare peggiora la cinetosi.  Curiosamente, anche un allenamento aerobico costante (come fare tanto Tapis Roulant, o essere un maratoneta) può peggiorare la cinetosi. E dal punto di vista della personalità, anche se i risultati sono variabili, alti livelli di paura o ansia aumentano la cinetosi, ma se attivano il sistema di attacco o fuga (come quando siamo in pericolo imminente e dobbiamo agire) la cinetosi tende a ridursi (Golding, 2006).

Cosa fare contro la cinetosi?

Donna in viaggio - Come funziona la cinetosi

Dopo tutto questo viaggio su come funziona la cinetosi siete arrivati a ciò che più aspettavate: cosa potete fare? C’è un rimedio inaspettato ed incredibilmente efficace: non fare niente.

Non vi sto prendendo in giro! A detta degli scienziati, infatti, la soluzione più efficace alla cinetosi è l’abituazione. In parole povere: man mano che la subite col tempo tende a diminuire (Yen, Billar, Gresty, & Golding, 2005). Questo è anche il motivo per il quale la cinetosi tende a passare negli adolescenti dopo il picco fra i 9 e i 12 anni!  Una brutta notizia è che tuttavia l’abituazione è specifica per mezzo: ridurre il mal d’auto in questa maniera purtroppo non avrà effetto sul mal d’aereo (Murdin et al., 2011)!

E voi a questo punto, dopo aver capito come funziona la cinetosi, starete dicendo
“Grazie a questa gigantesca ceppa, tutto questo papiro per dire l’ovvio” e giustamente avete ragione! Ed è per questo che vi devo dire che questa non è l’unica soluzione (anche se sicuramente è la più efficace). Quindi concludo questo articolo con un breve elenco di alternative:

  • Fissare un punto stabile (fuori dal mezzo), aiuta a ridurre la cinetosi e sopratutto il mal di mare. A tal proposito, il punto ideale da fissare è l’orizzonte.
  • In autobus o in corriera le cose vanno ancora meglio se si fissa l’orizzonte d’avanti al mezzo (TURNER, 1999) e penso che lo stesso valga per la macchina.
  • Se è possibile, stendersi supini può aiutare a ridurre la cinetosi (Golding, Markey, & Stott, 1995).
  • Bloccare i movimenti della testa (sempre se possibile) può aiutare a ridurre la cinetosi.
  • Concentrarsi sul respiro e ascoltare della musica piacevole possono aiutare molto leggermente a controllare la cinetosi (Yen, Billar, Golding, & Gresty, 2003).
  • In genere guidare o avere in qualche maniera il controllo del mezzo sembra eliminare la cinetosi (Golding & Gresty, 2015) (come prevedibile fra l’altro).
  • Mi dispiace darvi questa notizia, ma i braccialetti da acupressione che vi premono sul polso sembrano avere pochissima utilità (Murdin et al., 2011).
  • Ci sono moltissimi tipi di farmaci che possono aiutare a tenere sotto controllo la cinetosi: antiemetici, antistaminici, antimuscarinici, ecc. Vanno però considerate alcune cose.
    • In primo luogo, alcuni di questi farmaci  hanno un effetto collaterale sedativo: possono stordirvi un po’.
    • In secondo luogo, l’uso di questi farmaci può rallentare l’abituazione. Ancora peggio, assumere per un periodo dei farmaci contro la cinetosi e poi interromperli sembra peggiorarla fortemente (Golding, 2006)!
    • In terzo luogo, la cinetosi in genere causa anche stasi gastrica (la digestione si interrompe). In tal caso, per ottimizzare l’assimilazione dei farmaci, è consigliabile ricorrere a gomme da masticare, oppure a cerotti. Questi rimedi permettono anche un rilascio più lento del principio attivo. In questa maniera il farmaco è attivo per tutta la durata del viaggio e possono ridursi gli effetti collateraliSe avete dubbi, in ogni caso,  chiedete consiglio al vostro medico di base, o dal vostro farmacista (Murdin et al., 2011).
  • Come rimedio più naturale, sembra che lo zenzero apporti dei benefici alla cinetosi (Lien et al., 2003)!

Bibliografia

Cheung, B., Howard, I., & Money, K. (1991). Visually-induced sickness in normal and bilaterally labyrinthine-defective subjects. Aviation, Space, and Environmental Medicine, 62(6), 527–531. [PubMed]
Golding, J. (2006). Motion sickness susceptibility. Autonomic Neuroscience : Basic & Clinical, 129(1–2), 67–76. [PubMed]
Golding, J., & Gresty, M. (2015). Pathophysiology and treatment of motion sickness. Current Opinion in Neurology, 28(1), 83–88. [PubMed]
Golding, J., Markey, H., & Stott, J. (1995). The effects of motion direction, body axis, and posture on motion sickness induced by low frequency linear oscillation. Aviation, Space, and Environmental Medicine, 66(11), 1046–1051. [PubMed]
Guedry, F. ., Rupert, A. ., & Reschke, M. . (1998). Motion sickness and development of synergy within the spatial orientation system. a hypothetical unifying concept. Brain Research Bulletin, 47(5), 475–480. 10.1016/s0361-9230(98)00087-2″ target=”_blank” rel=”noopener noreferrer”>https://doi.org/10.1016/s0361-9230(98)00087-2
Lien, H.-C., Sun, W. M., Chen, Y.-H., Kim, H., Hasler, W., & Owyang, C. (2003). Effects of ginger on motion sickness and gastric slow-wave dysrhythmias induced by circular vection. American Journal of Physiology-Gastrointestinal and Liver Physiology, 284(3), G481–G489. 10.1152/ajpgi.00164.2002″ target=”_blank” rel=”noopener noreferrer”>https://doi.org/10.1152/ajpgi.00164.2002
Murdin, L., Golding, J., & Bronstein, A. (2011). Managing motion sickness. BMJ (Clinical Research Ed.), 343, d7430. [PubMed]
TURNER, M. (1999). Motion sickness in public road transport: passenger behaviour and susceptibility. Ergonomics, 42(3), 444–461. 10.1080/001401399185586″ target=”_blank” rel=”noopener noreferrer”>https://doi.org/10.1080/001401399185586
Yates, B., Miller, A., & Lucot, J. (1998). Physiological basis and pharmacology of motion sickness: an update. Brain Research Bulletin, 47(5), 395–406. [PubMed]
Yen, P., Billar, J., Golding, J., & Gresty, M. (2003). Behavioral methods of alleviating motion sickness: effectiveness of controlled breathing and a music audiotape. Journal of Travel Medicine, 10(2), 108–111. [PubMed]
Yen, P., Billar, J., Gresty, M., & Golding, J. (2005). Effect of a novel motion desensitization training regime and controlled breathing on habituation to motion sickness. Perceptual and Motor Skills, 101(1), 244–256. [PubMed]

(Visitato 144 volte, 1 visite oggi)
 

Ti potrebbe interessare anche...

avatar
1 Comment threads
1 Thread replies
0 Followers
 
Most reacted comment
Hottest comment thread
2 Comment authors
FragmentsMarco Recent comment authors
  Subscribe  
più nuovi più vecchi più votati
Notificami
Marco
Ospite
Marco

Aggiungo 3 consigli efficacissimi in terra, in aria ed in mare, molto di piu’ delle pasticche per il mal di movimento: li ho imparati per la mia esperienza in mare su transatlantici : 1) Evitare di avere lo stomaco vuoto. 2) Evitare di avere liquidi nello stomaco (bere davvero pochissimo o molto meglio proprio niente) Evitare di avere dolci nello stomaco. Insomma soffrire un po’ la sete mangiando grissini o salatini evita del tutto il mal di mare. Sul transatlantico sul quale ero imbarcato tantissimi anni fa( e dunque nave non ben stabilizzata come quelle piu’ recenti), col mare mosso… Leggi il resto »

GDPR
Acconsento al trattamento dei dati come indicato nella Privacy policy