5 motivi perchè ci piacciono i film horror - Fragments

5 motivi perchè ci piacciono i film horror

Tempo di lettura medio: 8 minuti

Scena inquietante - Perchè piacciono i film horror

Salve a tutti e benvenuti in questo nuovo articolo!
I film horror sono croce e delizia di tantissimi appassionati (incluso me): ma vi siete mai chiesti perchè ci piacciono i film horror? 

Tutto nasce dalla domanda di un mio amico (decisamente meno appassionato di me, anzi, l’opposto): ma perchè la gente guarda l’horror? Come fa a piacergli? (Stessa domanda postami da mia nonna ormai più e più volte). E allora iniziamo subito a parlarne: sembra che gli horror abbiano una funzione evolutiva, una funzione sociale, una funzione riflessiva… non lo sappiamo con certezza, ma ci sono numerosi meccanismi in gioco! Vediamo quali.

1. Dipende dal fatto che tu sia femmina o maschio (?)

Donna spaventata - Perchè ci piacciono i film horror

E su questo motivo ci aggiungo un enorme punto interrogativo, perché le evidenze in merito sono piuttosto contrastanti.

Secondo quanto messo in evidenza dallo studio di Bartsch et al.1, tratti di personalità stereotipicamente maschili e femminili sono associati a diversi gradimenti di film.

Ad esempio, tratti tipicamente femminili come empatia, femminilità e apprezzamento delle emozioni tristi sarebbero associati a maggior piacere nel guardare i film drammatici2. Al contrario, tratti più maschili come aggressività, empatia più bassa e tendenza al sensation seeking (la ricerca di esperienze che aumentino l’attivazione fisiologica) sarebbero associati ad una maggiore preferenza per film horror e violenti3.

C’è di più: in genere le donne presentano una maggiore sensibilità al disgusto, probabilmente in quanto l’intrusione di sostanze patogene nell’organismo può interferire con la riproduzione della specie4; ciò le rende in media anche più suscettibili ai film gore e splatter5.

Dal punto di vista psicofisiologico, che è sempre molto rivelatore, è stato rilevato che sia uomini che donne mostravano attivazione fisiologica (aumento della conduttanza cutanea) e stress negativo durante i film horror, ma che solo gli uomini sembravano gradire questa alterazione67

Ma quindi possiamo dire con certezza che i film horror piacciono di più agli uomini che alle donne? In realtà, come vedremo al punto 3 e al punto 5, vi sono caratteristiche che rendono i film horror più piacevoli per tutti, indipendentemente dal genere: la ricerca di emozioni e una bella compagnia con cui guardare il film. 

2. Le emozioni sono negative? Sì, ma le meta-emozioni sono positive

Donna che pensa - Perchè ci piacciono i film horror

Nel suo studio del ’93 Oliver riconosce un aspetto molto interessante in relazione alle emozioni provate quando guardiamo un film horror: ciò che ci piace dei film non è l’emozione che proviamo, ma il modo in cui valutiamo queste emozioni2.

Poco chiaro? Cerchiamo di essere più specifici.

Abbiamo detto nel punto precedente che fra i tratti tipicamente femminili c’è quello di “apprezzare le emozioni tristi”. Con questo si intende che, stereotipicamente, il fatto che una donna si commuova di fronte ad un film è accettabile e apprezzato. Sulla base di questi presupposti, le donne sono più “felici” quando aderiscono a questa norma, ad esempio guardando film tristi. 

Bartsch, nella sua ricerca, espande questo concetto di valutazione anche al di là del genere: in parole povere abbiamo queste “meta-emozioni” di Oliver, che sono il modo in cui percepiamo o valutiamo il fatto di esperire le nostre emozioni. Sulla base di questo concetto non è la paura in sé per sé che ci fa stare bene; piuttosto, alcuni di noi sono “felici di provare paura” quando guardano un film horror1, per motivi di vario genere: sociali, fisiologici, ecc (ma ne parleremo meglio nei prossimi punti).

Questo “contrasto” fra emozioni negative e meta-emozioni positive è il punto focale che spiega perchè in alcuni casi non proviamo repulsione per il materiale che ci causa emozioni negative, come i film horror appunto.

3. Hai un NFA particolarmente elevato: in parole povere hai bisogno di più emozioni

Persone sulle montagne russe - Perchè ci piacciono i film horror

Alcune persone hanno semplicemente un bisogno elevato di provare emozioni di qualunque tipo, chiamato Need for Affection (NFA). Il concetto viene introdotto da Maio & Esses che lo definiscono come la “motivazione generale delle persone ad approcciare o evitare situazioni e attività che inducano emozioni in loro stessi e negli altri”8

Persone con alto NFA tenderanno a cercare il più possibile situazioni attivanti dal punto di vista emotivo, inoltre tenderanno a percepire le emozioni in queste situazioni come più intense. E i film horror rientrano appieno in questa categoria. E questo spiega perchè quando gioco ai giochi horror muoio di paura ma non riesco a smettere.

L’NFA si rivolge a tutti i tipi di emozioni: felicità, rabbia, tristezza, paura, ecc. E nell’ipotesi di Bartsch1 si riunisce perfettamente con il concetto di meta-emozioni di cui abbiamo parlato nel punto precedente: un maggior livello di NFA infatti sembra potenziare le meta-emozioni. In parole povere, se abbiamo più bisogno di emozioni tendiamo a valutarle più positivamente quando riusciamo ad ottenerle, anche quelle negative.

Aggiungerei che tutto questo si accoppia bene con il tratto di sensation seeking di cui abbiamo parlato al punto uno: alcuni individui cercano attivamente situazioni che siano fisiologicamente attivanti o ansiogene. Che l’NFA sia una derivata diretta di questo tratto?

4. Per prepararti all’invasione degli zombie

Zombie - Perchè ci piacciono i film horror

Adesso pensate ai nostri antenati nella preistoria: a loro sarebbero piaciuti i film horror? Molto probabilmente no, perchè loro nei film horror ci vivevano.

Per i nostri antenati il rischio di aggressione da parte di predatori era estremamente elevato: questo ci ha portato a sviluppare una serie di sistemi biologicamente e culturalmente evoluti sviluppati apposta per difenderci da queste minacce. 

Un interessante studio è stato condotto sulla paziente SM, paziente che aveva perso entrambe le amigdale a causa di una rara patologia congenita e che, di conseguenza, non riusciva a provare paura. In questo caso SM pareva essere attratta da tutto ciò che era pericoloso: si trattasse di serpenti nei negozi di animali, i mostri della “casa più infestata d’America” o spezzoni di film horror9.

Se rimuoviamo la paura, quindi, gli esseri umani sembrano essere particolarmente attratti dalle cose pericolose: perchè?

Come possiamo immaginare, il nostro sofisticato sistema di difesa non può difenderci da tutti i pericoli: è poco utile avere paura dei leoni qui in Italia, mentre lo sarà di più  per un bambino del sud-Africa che invece, a sua volta, avrà poco da temere da macchine o prese elettriche.

Allora la nostra evoluzione, che è brillante e efficiente, ha predisposto nelle persone una tendenza al gioco e all’esplorazione. Non solo esplorando l’ambiente si scoprono pericoli e vantaggi presenti, ma il gioco ha l’importantissima funzione di simulare i pericoli ambientali e come fronteggiarli (per questo i bambini o i cuccioli si divertono un sacco a fare “la lotta”)10.

Cosa c’entra tutto questo sproloquio con i film horror? Ce lo spiega l’“Ipotesi di Jurassic Park” di Clark Barret: è possibile che al giorno d’oggi i film horror rappresentino una sorta di allenamento per il nostro sistema difensivo al pari del gioco e dell’esplorazione. Ci piacciono e li troviamo attraenti perchè, come abbiamo detto sopra, siamo attratti dal pericolo per imparare a conoscerlo. Sotto questo punto di vista guardare i film horror è una sorta di “allenamento” per affrontare i pericoli ambientali11.

5. Per fare il figo con gli amici / con la ragazza

Gente al cinema - Perchè ci piacciono i film horror

Questa era la più scontata: non poteva mancare un fattore sociale, perchè ci piace guardare gli horror in compagnia, è innegabile. 

Sembra infatti che guardare film horror con gli amici migliori i legami di amicizia5: questo perché per un ben noto principio della psicologia sociale “sopravvivere” insieme ad una “situazione di pericolo” potenzia i rapporti fra i sopravvissuti.

C’è anche da considerare che alcune ricerche mostrano come fare delle cose insieme migliori la qualità dell’esperienza (o la peggiori, se l’esperienza è negativa)12. Di conseguenza guardare un film horror con altri appassionati dell’horror che valutano l’esperienza come positiva potrebbe rendere la cosa migliore per tutti. E lo stesso magari se il film è brutto e vi fa ridere: potrebbe diventare più divertente per tutti.

Clasen suppone inoltre che per gli adolescenti maschi guardare i film horror possa anche rappresentare una forma di “rito di passaggio” della maturità5 (sempre meglio che andare tipo nella foresta a cacciare animali a mani nude).

C’è poi questo curioso esperimento di Zillman (a mio parere un po’ sessista e antiquato, ma lo cito lo stesso) secondo il quale guardare un film horror con una persona del sesso opposto possa migliorare la qualità del film e far apparire l’altro individuo come più attraente. Questo però a patto che l’uomo si mostri coraggioso e senza paura e la donna spaventata e a disagio7.

Per fortuna, sembra che la cosa possa dipendere in parte dall’educazione ricevuta agli stereotipi di genere. Quindi uomini sensibili e donne coraggiose, niente paura: probabilmente c’è un sacco di posto anche per voi nella civiltà avanzata e moderna.

Bibliografia

1.
Bartsch A, Appel M, Storch D. Predicting Emotions and Meta-Emotions at the Movies: The Role of the Need for Affect in Audiences’ Experience of Horror and Drama. C. 2010;37(2):167-190. doi:10.1177/0093650209356441
2.
OLIVER MB. Exploring the Paradox of the Enjoyment of Sad Films. H. 1993;19(3):315-342. doi:10.1111/j.1468-2958.1993.tb00304.x
3.
Hoffner CA, Levine KJ. Enjoyment of Mediated Fright and Violence: A Meta-Analysis. M. 2005;7(2):207-237. doi:10.1207/s1532785xmep0702_5
4.
Lienard P. Life stages and risk-avoidance: Status- and context-sensitivity in precaution systems. N. 2011;35(4):1067-1074. doi:10.1016/j.neubiorev.2010.09.007
5.
Clasen M. Monsters Evolve: A Biocultural Approach to Horror Stories. R. 2012;16(2):222-229. doi:10.1037/a0027918
6.
SPARKS GG. The Relationship Between Distress and Delight in Males’ and Females’ Reactions to Frightening Films. H. 1991;17(4):625-637. doi:10.1111/j.1468-2958.1991.tb00247.x
7.
Zillmann D, Weaver JB, Mundorf N, Aust CF. Effects of an opposite-gender companion’s affect to horror on distress, delight, and attraction. J. 1986;51(3):586-594. doi:10.1037/0022-3514.51.3.586
8.
Maio GR, Esses VM. The Need for Affect: Individual Differences in the Motivation to Approach or Avoid Emotions. J. 2001;69(4):583-614. doi:10.1111/1467-6494.694156
9.
Feinstein JS, Adolphs R, Damasio A, Tranel D. The Human Amygdala and the Induction and Experience of Fear. C. 2011;21(1):34-38. doi:10.1016/j.cub.2010.11.042
10.
Steen F, Owens S. Evolution’s Pedagogy: An Adaptationist Model of Pretense and Entertainment. Journal of Cognition and Culture. 2001;1(4):289-321. doi:10.1163/156853701753678305
11.
Barrett HC. Adaptations to Predators and Prey. The Handbook of Evolutionary Psychology. November 2015:1-18. doi:10.1002/9781119125563.evpsych109
12.
Boothby EJ, Clark MS, Bargh JA. Shared Experiences Are Amplified. P. 2014;25(12):2209-2216. doi:10.1177/0956797614551162

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Graziano Gigante

Graziano Gigante

24 anni. Laureato con lode alla triennale in "Scienza e tecniche psicologiche" all'Università del Salento, ora studia "Neuroscienze e riabilitazione neuropsicologica" presso l'Università di Padova. Cantante e attore nel tempo libero. Gli piacciono la psicologia, l'informatica, i videogiochi, i libri, la musica, i musei, i viaggi, la fotografia, la scienza e chi più ne ha più ne metta.

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